Pescina, nuovo P.R.G.: Partecipiamo insieme al Rilancio della valle del Giovenco

Ebbene, proprio dalla volontà dell’Amministrazione di avere una partecipazione collettiva a questo progetto, nasce l’esigenza di dare vita ad un Blog. Un “punto d’incontro” tra il cittadino, l’amministrazione ed i tecnici, in cui condividere, passo dopo passo, le varie fasi di redazione del Piano, in cui raccogliere i suggerimenti e le proposte da parte di chi, il territorio, lo conosce profondamente: la collettività, i tecnici locali, gli imprenditori, le associazioni di categoria...
 
Oltre ad un punto d’incontro come spazio fisico, quale può essere la sala Consiliare del Comune, la scelta di creare un Blog dedicato, scaturisce dall’immediatezza dello scambio di informazioni che uno strumento simile consente di avere.
La redazione della nuova variante al Piano Regolatore Generale del Comune di Pescina rientra tra gli obiettivi che l’Amministrazione Comunale in carica si è data nell’ambito degli indirizzi generali di governo, consapevole che il P.R.G. rappresenta lo strumento fondamentale in un comune dove la pianificazione territoriale costituisce la base di crescita della comunità.
Tale decisione è nata dall’esigenza di avere uno strumento urbanistico più snello e di dare un assetto organico al complessivo tessuto urbanistico del territorio comunale.

Il nuovo Piano di Pescina sarà basato sull’utilizzo di nuove tecniche di pianificazione calibrate in un contesto territoriale caratteristico che chiede un nuovo dimensionamento ma, soprattutto, qualità urbana.

Lo sforzo principale sarà quello di integrare la “regola”, che è alla base della certezza del diritto, alla “flessibilità” che scaturisce da una serie di esigenze e/o proposte anche di carattere privato nel raggiungimento di finalità collettive, il tutto con uno strumento operativo improntato alla “semplicità” e non alla “complessità”, evitando modelli di scarsa applicabilità ed efficacia.

La doppia natura del Piano consente il raggiungimento di un rapido consenso in quanto non congela le scelte ma ne permette l’attuazione diluita nel tempo in ragione di valutazioni che possano essere effettuate nella fase immediatamente precedente alla realizzazione pur nell’ambito di una razionalizzazione stabilita a monte e coerente con le scelte pianificatorie di livello superiore.